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sabato 5 novembre 2016

Arco - Via Cane Trippa - 5c, 4a obbl. - 200 mt

Arco - Via Cane Trippa - 5C (un passaggio)

Placche Zebrate - 7 lunghezze - 200 mt e 250 circa di sviluppo - chiodatura ottima ma distanziata, 5 - 8 metri.






Via facile e divertente con roccia nel complesso solida, a parte qualche appiglio "sfuggente". Chiodata molto distante per via delle lunghezze abbastanza facili, ma facilmente integrabile con numerosissime clessidre, nuts e friends inutili. Prestare attenzione agli attriti delle corde per via dei tiri molto lunghi, in particolare sulla sesta lunghezza!!

1L - Primo tiro con due placche, la prima abbastanza semplice (4b), la seconda più ostica (5c) ma azzerabile con le radici di un albero.

2L - Partenza su placca un po' unta, 5b, passo di decisione poi ottimi appigli, dopo la placca molto facile.

3L - tiro semplice, parte con una breve placca, 4a, poi il tiro prosegue verso destra, facile 3c.

4L - Tiro facile, 4a, partenza in verticale per un paio di metri, poi si segue un dietro, la scarsità di chiodi rende un po' difficoltosa l'individuazione della linea di salita, il tiro tende a salire verso destra, un albero soprastante indica la via, alla sua destra c'è un chiodo nascosto, la sosta è poco sotto un piccolo tetto.

5L - la via ora prosegue leggermente a sinistra per una facile placca, 3c.

6L - Questo tiro procede il linea quasi retta, due placche, una all'inizio 3c, e l'altra alla fine del tiro, 5a. (attenzione su questo tiro con gli attriti delle corde!!!!!!)

7L - Il tipo parte con una placca un po' unta ma con molti appoggi, 4a, poi più facile, 3b. dopo trovate una sosta, ma potete continuare tranquillamente per altri 7-8 metri dove trovate un'altra sosta proprio sul sentiero di discesa.


sabato 17 settembre 2016

Marmolada - La regina delle Dolomiti - 3.343 metri

Marmolada 3.343 mt



La vetta vetta più alta delle Dolomiti, per questo è chiamata la Regina, posizionata sul confine di Trentino e Veneto, è possibile ammirarla da vicino grazie alla bidonvia che parte dal Lago di Fedaia (diga), sia mediante i 3 tronconi che salgono da Malga Ciapela, che permettono di avvicinarsi a punta Rocca.
La Marmolada rientra nel gruppo Dolomiti, nonstante non sia composta da dolomia bensì da calcare di origine corallina e vulcanica. La zona è stata oggetto della prima guerra mondiale dove è possibile rinvenire ancora ad oggi le postazioni militari e le gallerie.
La Marmolada fa parte dell'omonimo gruppo con le seguenti principali cime:

  • Gran Vernel
  • Piccolo Vernel
  • Punta Cornates
  • Pilastro Nino
  • Punta Ombretta
  • Punta Rocca
  • Punta Penìa
  • Monte Serata
  • Cima dell'uomo
  • Sasso Vernale
  • Cima Ombretta EST

Leggenda

Una leggenda narra che un tempo una signora anziana il 5 agosto, giorno della Madonna della neve, raccolse il fieno contro il volere dei suoi paesani, la notte seguente nevicò così tanto che la neve si trasformò nell'attuale ghiacciaio; la vecchietta è ancora sepolta con il suo fieno.
Il nome Marmolada potrebbe derivare da origine indoeuropea - marmar - che significa "splendere", sicuramente riferito al ghaicciaio.

VETTA 

La sua cima (PUNTA PENIA) è raggiungibile mediante la vertiginosa parete sud in arrampicata, dall'ormai ritirato ghiacciaio del versante nord oppure mediante la ferrata della cresta ovest. Intraprendere il raggiungimento dei 3.343 metri implica una buona conoscenza alpinistica e una buona condizione fisica in quanto ogni sua via non è adatta a semplici escursionisti. Le condizioni del ghiacciaio sono molto critiche, ogni anno si aprono nuovi crepacci (foto a dx e sx) molto profondi e le temperature ormai in constante aumento rendono insidiosi i ponti di neve.

lago Fedain dalla Schena de Mul

Punta Penìa attraverso il ghiacciaio


35° - PD - II°
Attrezzatura: NDA


Raggiunto il Lago Fedaia dove si lascia l'auto, si sale a Pian dei Fiacconi a piedi mediante comodo sentiero in circa 1 ora oppure in 20 minuti con la bidonvia. Arrivati al rifugio si prosegue senza traccia o sentiero fino all'attacco del ghiacciaio. Una volta legati in cordata e con ramponi ai piedi, si affronta la prima parte del ghiacciaio, abbastanza pendente (35°circa, attenzione in discesa verso le ore più calde si può trovare ghiaccio vivo), superata la prima parte, la pendenza si riduce un po', e si affrontano diverse crepacciate evidenti ma profonde, dopo circa un'ora si raggiunge l'attacco del passaggio attrezzato, (utile kit da ferrata), superabile in 20 minuti. Terminata la ferrata si percorre la "Schena de mul" fino in vetta, 30 minuti.
a pochi metri dalla vetta
Discesa: per lo stesso itinerario di salita


giovedì 27 marzo 2014

domenica 25 agosto 2013

Gran Cir 2.592 mt - Val Gardena

Val Gardena - Gran Cir

Facile e rapida salita alla cima del Gran Cir a quota 2.592 mt.



Partenza da Passo Gardena si seguono le indicazioni per Gran Cir è segnato molto bene. Si supera il sentiero sul prato e si arriva ad un piccolo canale che porta all'attacco del sentiero attrezzato. Il cavo è presente in pochi punti ed è superfluo.

Attacco

Il cavo dalla foto sembra in verticale ma in realtà
è molto agevole e la parete è molto appoggiata



















La cima viene raggiunta comodamente in circa 70 minuti, dislivello di circa 550 metri.
Il panorama dalla cima è notevole, Odle, Val Gardena, Sella, Sassolungo e Col rodella. Cima relativamente bassa ma di grande interesse paesaggistico.

Panoramica dalla cima

Gruppo del Sella

Odle

Sassolungo e Col Rodella

Passo Gardena

Difficoltà: EE

Per chi volesse c'è la possibilità di salire anche il piccolo Cir mediante ferrata. Io personalmente non l'ho fatta, ma alcuni me la consigliano. Si possono fare entrambi in giornata.

:)

Piz Boé - Via cresta Strenta

Un accesso diverso

Concatenamento di due 3.000 Piz Lech e Piz Boé

Dolomiti, Piz Boè, 3.152 mt.

Accesso per la via normale mediante Passo Pordoi, di cui ho trattato in un precedente post http://momentiverticali.blogspot.it/2013/04/piz-boe-dolomiti.html

Vi propongo, invece, un giro spettacolare e poco conosciuto, o meglio poco sponsorizzato. 

Passo Pordoi - Rifugio Kostner - Cresta strenta - Piz Lech 3.009 - Piz Boé - Forcella Pordoi - Passo Pordoi (6h)


Si parte dal Passo in direzione forcella Pordoi dopo circa 40 minuti si arriva ad un bivio che segna il rifugio Kostner da raggiungere in un paio d'ore. Durante tutto il tragitto il panorama è davvero spettacolare, frequentato da pochissime persone, avrò incontrato a dir tanto 10 persone. 

Alcune foto:











Da qui si inizia a salire in direzione cresta strenta e il panorama si fa sempre più bello, vista a 360° sulle dolomiti. L'ambiente è escursionistico di alta montagna, e richiede attenzione e abbigliamento adeguato, il percorso è per escursionisti esperti, si "viaggia" in cresta.






 Alcuni punti sono attrezzati ma a mio parere il cavo è inutile e non serve legarsi con kit da ferrata. Si raggiunge la prima cima, Piz Lech 3.009 mt e poi si continua e si segue per la cima finale al Piz Boé a quota 3.152 mt 

Tempo di arrivo in 4h a seconda del passo.

Dopo una pausa, si può scendere dalla via normale verso il rifugio Forcella Pordoi per poi scendere rigorosamente a piedi al passo! ;) i tempi di discesa sono di circa 1h30 scarsi.

Difficoltà: EE (Escursionisti Esperti)

giovedì 18 luglio 2013

Dolomiti - Val di Fassa/Gardena Giro del gruppo del sasso lungo

Giro del Gruppo del Sasso Lungo


Un percorso escursionistico facile da effettuare a quota relativamente bassa, ma molto panoramico e stupendo. Il percorso della durata totale di circa 5-6 ore a seconda del passo, si svolge tra la val di Fassa e la val Gardena, la partenza non è obbligata dipende da dove si alloggia e da dove si decide di partire.
Possibilità:

  1. Completo: Passo Sella - Città dei Sassi - Rifugio Comici - Rifugio Vicenza - Rifugio Sasso piatto - Rifugio Pertini - Col rodella - Passo Sella; Tempo 5-6h
  2. Ridotto: Passo sella - Rifugio Demetz (possibilità di raggiungerlo con impianto di risalita) - Rifugio Vicenza - Rifugio Sasso piatto - Rifugio Pertini - Col rodella - Passo Sella; Tempo: 4h
  3. Giro del SOLO Sasso Lungo: Passo Sella - Rifugio Comici - Rifugio Vicenza - Rifugio Demetz - Passo Sella: tempo: 3h
Punti Panoramici:

  • Col Rodella
  • Canale Demetz - Vicenza (paesaggio molto alpinistico)
  • Rifugio Comici
  • Vicenza vista sull'alpe di Siusi
Dalla funivia del Col Rodella

Raggiungendo le funivie del Passo Sella

Raggiungendo Rifugio Vicenza

Dal rifugio Vicenza - (alpe di Siusi)

Dal Comici il Ghiacciaio della Marmolada e il Gruppo Pordoi - Sella

Gruppo del Sasso Lungo con le 5 dita

Sella e Pordoi dal Col Rodella verso il Passo Sella

Il Sella dal rifugio Comici

Rifugio Demetz alla forcella del Sasso Lungo

Canale Demetz - Vicenza

Al rifugio Sasso piatto

Rifugio Sasso Piatto
Buon giro!

lunedì 1 luglio 2013

Breithorn occidentale - 4.165 mt

Breithorn occidentale


La salita al Breithorn è uno tra i più semplici 4000 delle nostre Alpi dal punto di vista tecnico, ma per la quota che inizia ad essere "interessante" non è comunque da sottovalutare. Abbigliamento richiesto deve essere senza dubbio idoneo alla tipologia della salita e alle temperature che si possono incontrare.


Noi, partiti dalla Brianza alle 4.30 del mattino abbiamo raggiunto Cervinia verso le 7:00 con una straordinaria vista sul Cervino, per prendere la prima funivia che porta a Plateau Rosa, quota 3.480 mt.
Da li, proseguendo lungo alcune piste da sci che ci hanno accompagnato per quasi metà percorso, togliendo quel fascino alpinistico che quelle montagne sanno regalare.

Sul Colle del Breithorn - da sinistra il Breithorn centrale e orientale

La cima dal Colle del Breithorn
Piccolo Cervino





Una volta superate le piste da sci, il panorama cambia completamente faccia, si attraversa il ghiacciaio per una buona mezz'ora, tutto in piano sul Colle del Breithorn a quota 3.850 mt circa, un punto critico per alcuni che iniziano a soffrire di mal di montagna, dopo inizia la salita che porta fino in cima a 4.165 m.s.l.m.

IN VETTA

Da qui, la vista sul Cervino da una parte, e sulle cime del Rosa dall'altra.